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NUMERO 0 del 30 gennaio 2015

Il 23 novembre 2014 sono stato eletto consigliere regionale dell’Emilia-Romagna per il Partito Democratico.
Entrare nell’aula del Consiglio Regionale mi ha fatto molto emozionare pensando alla responsabilità che abbiamo nei confronti dei cittadini.
Tante volte mi sono sentito chiedere: “Ma un consigliere regionale, di preciso cosa fa?”.
Ecco, questa newsletter nasce per rispondere a questa domanda.
Mantengo la ferma convinzione che la politica sia un’attività collettiva che vive di confronto e di scambio di opinioni. Per questo motivo desidero coinvolgervi in questa esperienza comunicandovi mensilmente i principali argomenti che vengono trattati in Consiglio.
Il mio impegno avrà come obiettivo la crescita economica della nostra regione. La nostra forza è nel lavoro e nelle imprese: c’è molto da fare e ritengo che il programma di Stefano Bonaccini sia il punto di partenza ideale per cambiare e modernizzare la nostra Regione.
Nel mio intervento in Consiglio ho provato a evidenziare alcune priorità per il nostro territorio.
INTERVENTO ALL'ASSEMBLEA REGIONALE DEL 26 GENNAIO:

Il mare Adriatico e i territori che vi si affacciano, cioè l’euroregione adriatica, sono una grande risorsa per il Paese e per la nostra Europa. E lo sono sotto diversi punti di vista. Per questo una parte importante del programma che la Giunta guidata da Stefano Bonaccini ha già cominciato a realizzare riguarda proprio le ‘economie del mare’. Ed è un argomento su cui mi sento particolarmente coinvolto, per le materie di cui mi sono occupato come amministratore pubblico.

Il mare, da sempre, è una delle vie di traffico più importanti. Il nuovo governo della Regione Emilia-Romagna intende rafforzare il ruolo della via adriatico-ionica come cerniera strategica dei traffici europei, soprattutto verso l’area dell'Europa centrale, danubiana e dell’area baltica.
Il porto di Ravenna, ovviamente, in questo caso è l’infrastruttura principale (insieme a un’altra che non è ancora stata costruita, l’E55), la piattaforma logistica che la Regione vuole utilizzare al pieno delle potenzialità.
Nota 1. Dati porto + 10,8% nei primi 11 mesi Merci secche +11,2 di queste prodotti metallurgici +22% e gli agricoli +29% ;
Nota 2. Il progetto di approfondimento del porto canale finanziato dal governo - CIPE - con circa 50 milioni di euro; il finanziamento Bei di 100 milioni € per la nuova piattaforma logistica.
Nota 3. Preoccupazione per il DDL concorrenza e norme su lavoro dei porti - ruolo delle compagnie portuali.
Un altro esempio legato all'economia del mare è la presenza a Ravenna, di un importante polo produttivo Off shore ad alta specializzazione e ad alto valore aggiunto. Le aziende che ne fanno parte producono manufatti a elevato contenuto tecnologico, che esportano in tutto il mondo, e sono in grado di offrire servizi avanzati. Tale distretto - uno dei tanti distretti d'eccellenza della nostra regione - è " legato" strettamente alla " terra" con una filiera composta da tante aziende specializzate dislocate in tutta l'Emilia-Romagna ( da Piacenza a Modena ecc).
Proprio a Ravenna dal prossimo 25 - 27 marzo, come ogni due anni, viene ospitata l’Omc (Off shore Mediterranea conference), che è uno degli appuntamenti più prestigiosi per il settore energetico a livello internazionale.
Lo scenario dell'economia del mare è ampio, ricco e completo come la presenza nella nostra regione di alcuni fra i più avanzati centri di ricerca internazionali collegati alle attività marine.
In definitiva sviluppare reti relazionali è nel DNA l’Emilia-Romagna, che è leader nell'internazionalizzazione: una posizione che ci deve portare a insistere e intensificare la presenza in Europa e nel mondo. Un esempio per tutti, quello del settore agroalimentare, la cui attuale forza e potenzialità sono note.
L'agricoltura regionale si fonda su due pilastri: qualità e organizzazione. Su questi due valori va proseguito lo sviluppo di un modello economico capace di dialogare con i mercati e trattenere quote importanti di valore aggiunto sul territorio. Con la nuova programmazione per lo sviluppo rurale dobbiamo rafforzare queste leve che non sono solo generatrici di valori economici ma rappresentano il perno attorno al quale far ruotare uno sviluppo locale sostenibile, inclusivo e capace di valorizzare il patrimonio di saperi e tradizioni sedimentati nelle nostre comunità locali.
Completa il mosaico delle reti di relazioni tra il mondo e la nostra regione la presenza di un distretto turistico di eccellenza internazionale, che si fonda sull’offerta legata al mare, sulle città d'arte, sulle nostre colline e montagne per arrivare ai prodotti turistici legati all’enogastronomia, al wellness e al termalismo.
Infine in questa X legislatura, come ha illustrato il Presidente, dobbiamo includere la sfida delle aggregazioni territoriali, cioè della nascita di ‘aree vaste’ sia in campo istituzionale sia imprenditoriali. È il nuovo livello di competizione, è la dimensione indispensabile per potere realizzare e consolidare politiche di crescita.
I punti da me toccati sono solo una parte di un programma di una vera e propria legislatura " costituente". Soprattutto, sono obiettivi alla nostra portata.
 Il programma di legislatura in 16 slide 
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