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NUMERO 11 del 31 MAGGIO 2016
Domenica 5 giugno si vota per eleggere il nuovo sindaco di Ravenna. Un grande in bocca al lupo al nostro candidato sindaco Michele de Pascale. Con lui si candida un’intera generazione con un coraggioso progetto di rinnovamento.
Insieme a Michele stiamo vivendo una campagna elettorale entusiasmante, parlando con migliaia di persone e visitando tantissime aziende, guardando in faccia le difficoltà e proponendo soluzioni concrete.
Abbiamo fatto tanto fino ad ora ma possiamo ancora lavorare tutti insieme fino a domenica.
Sostenendo Michele e il Partito Democratico daremo forza a una nuova energia per una visione di futuro che ha l’ambizione di migliorare la vita di tutti i cittadini attraverso tanti, quotidiani atti concreti.

LEGGE COMUNITARIA: PIÙ POSSIBILITÀ PER L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Tra le principali novità, quella introdotta da un emendamento del Partito Democratico che prevede la possibilità per i minori frequentanti qualsiasi tipo di scuola, licei o istituti tecnici e professionali, di essere assunti con contratto di apprendistato di I livello a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali. Questa novità riguarda i settori per i quali tale possibilità è prevista direttamente dal contratto collettivo nazionale di categoria. Continua a leggere
Un mix di fossili e rinnovabili nell’attesa che il mondo funzioni solo con l’energia pulita.
Leggi il mio articolo sul CORRIERE DELLA SERA - IMPRESE
PIANO ENERGETICO, 218 MILIONI IN TRE ANNI
Sono 218,2 i milioni di euro destinati per il prossimo triennio alle nuove strategie energetiche dell’Emilia-Romagna, tra risorse europee, regionali e nazionali. Investimenti dedicati allo sviluppo di energie rinnovabili, al risparmio energetico, alla formazione, alla ricerca e all’innovazione, al rafforzamento dell’economia verde. Si è concluso oggi il percorso partecipato, aperto alla società regionale, dedicato alla stesura del nuovo Piano energetico regionale, avviato dopo gli stati generali del 27 novembre scorso e che ha visto la realizzazione di nove convegni e quattro workshop tecnici. Continua a leggere
DALLA PROMOZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO ALLA VALORIZZAZIONE DI UN MIX FRA DESTINAZIONI E PRODOTTI DI ECCELLENZA DELL’EMILIA-ROMAGNA

L’Assemblea legislativa ha approvato la legge n.4/2016 che, sostituendo la legge 7/1998, riforma la disciplina dell’organizzazione turistica regionale.
La legge definisce le attività della Regione e l'esercizio delle funzioni conferite agli enti locali territoriali e agli altri organismi interessati allo sviluppo del turismo. La riforma del sistema di governance turistica vuole dare una risposta alle mutazioni intervenute nel mercato nazionale ed internazionale e contribuire a rilanciare il settore turistico come uno degli asset primari dello sviluppo economico dell’Emilia Romagna.
Nell’ampio e articolato percorso di consultazione sulla proposta di legge che ha preceduto la discussione e l’approvazione da parte dell’Assemblea, l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini ha più volte ribadito che la globalizzazione e la digitalizzazione hanno modificato profondamente le scelte delle vacanza e conseguentemente le politiche di offerta da parte dei territori. Per questo con la nuova legge, che rappresenta anche il primo banco di prova per l’applicazione della legge regionale di riordino istituzionale, si passa alla valorizzazione delle destinazioni e dei prodotti di eccellenza sviluppando politiche di marketing territoriali che mettono al centro le grandi destinazioni turistiche di area vasta, senza dimenticare i grandi prodotti di eccellenza di carattere trasversale: città d’arte, terme, Appennino e parchi, congressuale e i grandi prodotti della Motor valley, Food valley, Welness valley e del turismo culturale.
La precedente legge (la 7/1998, fortemente voluta dall’allora assessore al Turismo Vasco Errani) ha prodotto risultati importanti ed ha rappresentato un esempio anche per altre Regioni ma nel corso di questi diciotto anni molte cose cono cambiate, sicuramente è cambiato il comportamento delle persone e il modo di fare turismo. Ora la valorizzazione territoriale assume una rilevanza fondamentale ed altrettanto rilevante è la piena consapevolezza della rapida trasformazione ed evoluzione del mercato turistico, la conoscenza delle nuove modalità di acquisire informazioni e del modo di viaggiare che porta le persone a cercare, in maniera sempre più assidua, non solo “luoghi” da visitare ma anche “esperienze” da vivere. Per questo motivo la legge 4/2016, mantenendo gli aspetti fondamentali della normativa previgente (in particolare il sistema di collaborazione tra pubblico e privato) parte dai territori e dalle loro proposte per disegnare un nuovo modo di approccio ai mercati nazionali e internazionali e ai potenziali ospiti.
Protagonista della definizione delle politiche turistiche è l’ambito territoriale di area vasta (le “destinazioni turistiche”) che definirà i prodotti e le offerte sulle quali investire i fondi per la promo-commercializzazione, in stretta collaborazione tra gli enti locali e le aggregazioni private che si occupano di turismo.
Con questa legge, frutto di un grande lavoro di squadra con i territori e i soggetti (pubblici e privati) interessati al turismo, si creano le condizioni per accrescere ulteriormente l’incidenza del turismo nel Pil dell’Emilia-Romagna ed aumentare la competitività dell’intera regione. Fondamentale sarà tenere insieme gli interventi di sostegno e valorizzazione del settore turistico, con quelli sulle infrastrutture, necessarie affinché i turisti si spostino nel più breve tempo possibile.
La Regione mantiene la programmazione e il coordinamento delle attività e iniziative per il turismo (attraverso atti d’indirizzo e linee guida). È confermato il ruolo strategico di Apt nella promo-commercializzazione, cui si aggiunge il coordinamento di progetti su prodotti di particolare rilevanza per l’Emilia-Romagna.
La concertazione fra i soggetti istituzionali pubblici e privati del settore turistico avviene, a livello regionale, all’interno di una Cabina di regia che coinvolgerà anche gli assessorati ai Trasporti, all’Agricoltura e alla Cultura, rendendo strategica l’azione sinergica dei vari settori coinvolti.
A livello locale le “destinazioni turistiche” di area vasta definiscono le strategie di sviluppo, di concerto con le rappresentanze dell’imprenditoria turistica private.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso apprezzamento per questa newsletter. Credo che sia importante mantenere un contatto diretto attraverso questo resoconto su lavori e scelte della Regione che hanno un impatto sulla nostra vita di cittadini. Per questo vi invito a scrivermi ancora le vostre osservazioni, proposte e anche le critiche!

Cari saluti

Gianni
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