Il Consigliere regionale Gianni Bessi (PD) ha presentato una Interrogazione a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni la Giunta intenda intraprendere per contribuire a superare la grave situazione in cui versa la CMC, Cooperativa Muratori Cementisti Ravenna, per salvaguardare l’avanzamento dei cantieri, il mantenimento delle commesse e per concertare la ricerca di nuovi potenziali partner istituzionali/commerciali.
La giunta rassicura: coinvolto il governo, l’Italia non può permettersi di perdere una patrimonio così importante anche perché questo comporterebbe lo stop a cantieri in tutta Italia e a una grave crisi per il tessuto sociale ravennate: vogliamo garantire la continuità industriale, i livelli occupazionali e la tenuta sociale
La Regione intervenga per aiutare la CMC, Cooperativa Muratori Cementisti Ravenna, a superare l’attuale crisi, per salvaguardare l’avanzamento dei cantieri, il mantenimento delle commesse e per concertare la ricerca di nuovi potenziali partner istituzionali/commerciali.

Lo chiede il Partito democratico che ricorda l’importanza della storica cooperativa romagnola e la necessità di tutelarne i dipendenti.

Netta la posizione della giunta per la quale è molto importante intervenire a sostegno di una realtà imprenditoriale così importante per Ravenna e l’intero Paese: il fallimento di CMC avrebbe ripercussioni sul tessuto sociale regionale e il blocco di tanti cantieri in tutta Italia. In quest’ottica la Regione ha chiesto al governo di convocare il tavolo di crisi al Ministero, tavolo che si è poi riunito il 22 luglio scorso. In quella sede, spiega la giunta, è stata chiesta la salvaguardia di una realtà imprenditoriale così importante per il territorio. Il prossimo tavolo ministeriale dovrà riunirsi entro la prima metà di agosto e sarà l’occasione per vedere ipotesi di soluzione che prevedano la salvaguardia industriale della CMC: vogliamo garantire la continuità industriale, i livelli occupazionali e la tenuta sociale.

Parole alla luce delle quali il Pd si dice soddisfatto perché viene confermata la sensibilità dell’amministrazione regionale verso i lavoratori, le imprese e il territorio.

L’interrogazione presentata

La risposta del sottosegretario