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LUGLIO 2018

LA REGIONE ABOLISCE IL SUPERTICKET SANITARIO

Risparmio di 22 milioni di euro l’anno per 900.000 cittadini

Superticket addio in Emilia-Romagna, dove abbiamo abolito la tassa aggiuntiva su farmaci (fino a 2 euro a confezione, con tetto massimo di 4 euro a ricetta) e prestazioni specialistiche (fino a 10 euro ognuna), dagli esami di laboratorio a quelli radiologici, con un risparmio per gli emiliano-romagnoli di 22 milioni di euro l’anno, rafforzando il carattere pubblico e universalistico del sistema sanitario regionale
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AUTOBUS GRATIS PER CHI HA L'ABBONAMENTO DEL TRENO

Da Settembre 2018 grazie alla Regione Emilia Romagna, tutti gli abbonati ai treni regionali viaggeranno gratuitamente negli autobus delle città di partenza e arrivo

In Emilia-Romagna la mobilità diventa ancor più sostenibile, con ricadute immediate sulla vita di tutti i giorni di pendolari, lavoratori, studenti, cittadini: un risparmio medio di oltre 150 euro l’anno, più libertà negli spostamenti all’interno dei centri abitati, con la possibilità di lasciare a casa l’auto, e un guadagno nella qualità dell’aria delle nostre città e nella situazione del traffico cittadino. Dal 1^ settembre 2018, parte “Mi muovo anche in città”, l’integrazione tariffaria tra treno e bus destinata a chi possiede un abbonamento ferroviario annuale o mensile: chi da quella data validerà l’abbonamento potrà infatti viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani della città sia di partenza che di destinazione.
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PIGNONE, RENZI, MATTEI, LA PIRA E LO SPIRITO SANTO

Un pignone è un ingranaggio i cui denti sono progettati per agganciare una catena di trasmissione. Ma prima di tutto il Pignone è conosciuto nel mondo perché dà il nome a una grande azienda di Firenze, eccellenza dell’ingegneria italiana.
La notizia di questi giorni è che la General Electric, la grande multinazionale americana, venderà La Pignone.
Non meno di tre anni fa, questo concetto di eccellenza lo espresse proprio il Ceo di General Electric. A Firenze, durante il meeting annuale della multinazionale americana, di fronte alla platea dei principali manager internazionali e davanti a un Matteo Renzi capo del governo che gongolava, disse più o meno così: “Io invidio una cosa che avete fatto voi italiani a Firenze”. Poi fece una pausa scenica e tutti, forse anche Renzi, pensarono al patrimonio culturale o a quello gastronomico. Nulla di tutto ciò, riprese sentenziando che la cosa che invidiava erano “gli ingegneri de La Pignone”.
Oggi, leggendo della decisione di vendere proprio le attività de La Pignone da parte della GE, la mia memoria ha pescato un ricordo del film – Il caso Mattei di Francesco Rosi – sulla vita di Enrico Mattei, fondatore e presidente dell’Eni, interpretato da quel grande attore che era Gianmaria Volontè.
La scena è quella della prima crisi de La Pignone nella fine degli anni 50 e della telefonata di La Pira, il mitico sindaco di Firenze soprannominato il Sindaco Santo, a Enrico Mattei per convincerlo a comprare l’azienda tessile e trasformarla in uno dei gangli del ciclo combinato ingegneristico di Eni.
Mattei non vuole, resiste nonostante l’ammirazione e la stima per l’amico sindaco. E la frase finale di La Pira di fronte all’ennesimo no diventa profetica: “Mattei sono sicuro che tu comprerai La Pignone, me lo ha detto lo Spirito Santo…”.
Oggi quale politico farà una telefonata e a chi? E soprattutto avrà a fianco lo Spirito Santo?
Come sempre vi ringrazio anticipatamente dei vostri pareri, delle critiche e, perché no, anche dei complimenti che siete soliti mandarmi.

Gianni

 
AFORISMA
Il mio più grande successo è stato convincere mia moglie a sposarmi
Winston Churchill
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