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GAS NATURALE: L'ENERGIA DI DOMANI

Nel mese di luglio in allegato all'ultimo numero di Start Magazine, rivista quadrimestrale che parla di crescita economica e innovazione sono state distribuite 5.000 copie del mio libro “Gas naturale, l’energia di domani” che sono state spedite a istituzioni pubbliche, Governo, Parlamento, Regioni e grandi Comuni, imprese, associazioni, sindacati, grandi imprese come Eni, Enel, Leonardo, Fincantieri, Gse, Fastweb, Tim, Vodafone, Open Fiber e a giornali e televisioni e radio.
Ho deciso di scrivere questo volume perché è il momento di puntare sulla gas advocacy italiana se vogliamo evitare di diventare economicamente irrilevanti. Il gas naturale è la risorsa fossile più pulita con cui, insieme alle rinnovabili, costituire quel mix energetico che ci permetterà di mettere definitivamente in soffitta l’era del carbone ma, in un futuro, anche quella del petrolio
Da politico che da anni è impegnato in questo campo, ho sentito che era venuto il momento di mettere in fila gli argomenti a sostegno di una svolta energetica trainata dal gas: non tanto quelli tecnici, che comunque sono molti e convincenti, ma soprattutto quelli economici e politici.
Colgo l’occasione per un ringraziamento a Giulio Sapelli per la prefazione e a tutto lo staff di Start Magazine, da Michele Guerriero a Michele Arnese e Chiara Rossi.
INVESTIMENTI ENI A RAVENNA

A poco più di un anno dall’annuncio dei nuovi investimenti Eni destinati a Ravenna, continuano a cadenza semestrale gli incontri promossi dai vertici dell’Eni con le istituzioni locali, le associazioni datoriali e i sindacati per fare il punto sulle iniziative già messe in atto e sugli effetti positivi per il territorio.

ATTIVITÀ UPSTREAM
La giornata del 18 luglio nella sala Muratori della biblioteca Classense è stata aperta da Luigi Ciarrocchi, responsabile Italia delle attività upstream che ha illustrato come, grazie al nuovo super-calcolatore dell’Eni, il Green Data Center, sia stato possibile rivalutare il potenziale minerario dell’offshore adriatico con 3 anni di anticipo, rielaborando le risultante raccolte nel 1992 con ‘3D Adria’, la più grande acquisizione al mondo in quegli anni.
Proprio questo nuovo screening informatico dei dati ha consentito di rivalutare le riserve delle 3 aree su cui si concentrare l’intervento, identificando alcuni pozzi con maggiori disponibilità (rispetto a quelle rilevate nel 1992). Proprio questi pozzi saranno oggetto di interventi a partire dal 2019.
Il responsabile del distretto centro settentrionale di Eni, Diego Portoghese, durante il meeting, ha spiegato che Eni ha già speso circa 500 milioni di euro, dei 2 miliardi complessivi.
Durante l’anno in corso verranno investiti altri 100 milioni in attività mirate ad incrementare la sicurezza e la tutela dell’ambiente, mentre dal punto di vista operativo è già iniziata, con le due piattaforme mobili Key Manhattan e Super Sundowner XIII, una nuova campagna di interventi sui pozzi in Adriatico.

PROGETTO PONTICELLE NOI
E’ stato presentato dall’AD Vincenzo Maria Larocca il progetto “Ponticelle NOI” che prevede la valorizzazione dei terreni industriali dismessi attraverso interventi ambientali integrati con un piano di riqualificazione produttiva dell’area. È previsto anche il coinvolgimento di Herambiente e Autorità Portuale. L’isola energetica sarà realizzata, considerata l’avvenuta approvazione del Progetto Operativo di Bonifica e del Piano Urbanistico Attuativo, a partire dal primo semestre 2019 con un investimento stimato di 60 milioni di euro. Il Progetto si caratterizza per l’integrazione tra le diverse realtà di Eni e per la forte interazione con il territorio. Nell’area di Ponticelle è prevista la riqualificazione di un’area industriale dismessa di 26 ettari con un intervento di messa in sicurezza permanente e la realizzazione di attività produttive ed ecosostenibili come gli impianti fotovoltaici, che renderanno l’area autonoma dal punto di vista energetico, e il prototipo industriale FORSU (Frazione Organica da Rifiuti Solidi Urbani) per convertire rifiuti solidi organici in bio-olio, senza consumo di suolo e di acqua la quale, previo trattamento, sarà recuperata nel ciclo produttivo. Il progetto prevede inoltre la realizzazione del Centro Tecnologico per le bonifiche per la verifica sperimentale delle tecnologie di risanamento ambientale innovative e di una Piattaforma polifunzionale per lavorazioni finalizzata a massimizzare la sostenibilità degli interventi di bonifica.

VERSALIS
Un’altra importante notizia sul tema delle politiche industriali a Ravenna, è l’incontro dello scorso 10 luglio tra il sindaco Michele de Pascale e l’amministratore delegato di Versalis (Eni) Daniele Ferrari sulla centralità dello stabilimento ravennate nel sistema produttivo della società e il ruolo strategico nella produzione degli elastomeri.
Tra i progetti rilevanti di sviluppo del sito è in corso un importante studio di fattibilità volto alla definizione di una nuova linea elastomeri caratterizzata da una configurazione tecnologica e industriale che la rende flessibile a più tipologie di prodotto, salvaguardando gli aspetti di produttività, redditività e sostenibilità ambientale. Prove industriali dei nuovi prodotti sono già state svolte con successo.
L’ad di Versalis ha inoltre confermato che a Ravenna prosegue l’impegno per il rinnovo del portafoglio prodotti per lo sviluppo e l’introduzione di nuovi «gradi» a maggior valore aggiunto e a migliorata sostenibilità ambientale, in particolare per pneumatici high performance ed energy saving. Tutto questo grazie al fatto che Ravenna è sede di un importante Centro ricerche, motore di innovazione e impegnato in prima linea nello sviluppo del sito, oltre che a supporto di tutti gli impianti del business elastomeri della società chimica di Eni in Italia e all’estero.
Durante l’incontro è infine stata condivisa la volontà di promuovere iniziative di economia circolare, sinergiche con le attività dello stabilimento, in particolare per lo sviluppo di progetti per il recupero e riciclo di pneumatici usati, in merito al quale il sindaco ha sottolineato la disponibilità e l’interesse del territorio.
Mai rivelare un segreto a un coccodrillo se pensi di insegnargli a parlare
FRANK UNDERWOOD
Gianni Bessi
Consigliere Pd alla Regione Emilia-Romagna
 
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