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TAP DANCE

L'indecisione sul Tap da parte del Governo giallo-blu non mi stupisce: il presidente della Repubblica Mattarella in visita a Baku insieme al ministro degli Esteri, Moavero, aveva già garantito gli impegni italiani sul Tap. Il Premier Conte aveva rassicurato a Washington Donald Trump. E anche Vladimir Putin non ha eccezioni sull’opera, anzi potrebbe essere utile ai russi nel futuro far convergere il gas del Turkistream quando sarà attivato. 
I partiti di Governo hanno usato i tanti ‘comitati del no’ come dei taxi. Raggiunto il potere sono scesi. Perché? La realtà, come sempre, è molto meno ‘idealistica’. E non è una decisione che dipende dalla scura delle penali o dai trattati fatti nel passato. E’ che il nostro livello di vita attuale senza energia sarebbe insostenibile.  
Questi e altri temi li potete trovare nel mio libro: “Gas naturale, l’energia di domani”, che può vantare una prefazione dello storico ed economista Giulio Sapelli. Sono le dichiarazione di intenti che sto portando avanti nelle presentazioni, negli incontri con i lavoratori e imprenditori su e giù nella penisola a forma di stivale che si affaccia nel sempre più strategico Mar Mediterraneo.
E anche perché, se consideriamo strategico per l’Italia avere una energy advocacy con un mix energetico rinnovabili e gas come risorsa stabilizzante del sistema, allora è il momento di decidere quale dev’essere la politica energetica del nostro Paese se vogliamo evitare di diventare economicamente irrilevanti.
GAS NATURALE. L'ENERGIA DI DOMANI Recensioni e interviste
VENTI DI GUERRA SPIRANO TRA RUSSIA E UCRAINA

Nell’anno Domini 2018 l’Europa Unita sussulta ad ogni elezione nazionale o regionale, tra dubbi sulla sua missione unitaria ed echi dei più drammatici nazionalismi.
Come in ogni crisi che si rispetti si parla spesso e drammaticamente volentieri di confini. A nord la Brexit sta allontanando dal progetto europeo il Regno Unito verso una ri-convergenza tra inglesi e americani in una moderna anglosfera geopolitica.
Nel contempo si accende sempre più nel Regno di Sua Maestà il conflitto tra i millenians che vivono nel cuore pulsante della capitale britannica – e che ha votato per il remain – con l’anima più nostalgica dei leave, collocata nel ‘countryside’. Continua a leggere
 
Non si mente mai così tanto prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia
OTTO VON BISMARCK
Gianni Bessi
Consigliere Pd alla Regione Emilia-Romagna
 
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