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NUMERO 1 del 19 marzo 2015
I LAVORI DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA

La Giunta ha licenziato il bilancio di previsione 2015, ora il progetto di legge inizia il suo iter consiliare. Ieri la Commissione Bilancio, di cui faccio parte, ha iniziato il lavoro di esame che si concluderà con l’approdo in aula, i prossimi 24 e 25 marzo, per l'approvazione finale.
Si supera così la fase di amministrazione ordinaria per entrare nel vivo del lavoro, ripartendo con investimenti e sviluppo e con un ente più snello.
Il presidente Stefano Bonaccini e l'assessore al Bilancio Emma Petitti, hanno illustrato la manovra complessiva da 12 miliardi di euro. Grazie ai tagli dei costi della politica e ai risparmi, non verranno aumentate le tasse. Sono previsti maggiori investimenti per la cultura, lo sport, il turismo, la mobilità. Inoltre è confermato l'impegno per la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti della Province. Saranno mantenuti gli impegni per welfare e sanità. I fondi europei porteranno circa 2,5 miliardi di euro nei prossimi sette anni. Inoltre saranno aumentate le risorse per la difesa del territorio e della costa.
Tra i diversi provvedimenti, di particolare rilievo è il cofinanziamento regionale dei fondi europei, necessario per renderli operativi, per tutti e sette gli anni della nuova programmazione: grazie a questo meccanismo, c’è un effetto moltiplicatore (2,5 miliardi di euro) del denaro messo a disposizione dall’Unione europea.
Economia e turismo si confermano scelte prioritarie, così come il mantenimento dei servizi alla persona, con 120 milioni al Fondo regionale per la non autosufficienza (Frna). Questa cifra, sommata alla quota del Fondo nazionale per l’Emilia-Romagna (circa 30 milioni di euro) e ai 310 milioni dal Fondo sanitario regionale, fanno sì che questa Regione destini alla non autosufficienza un totale (460 milioni) superiore a quello nazionale.
Si punta inoltre sulla sicurezza del territorio, con investimenti in risposta ai problemi legati al dissesto idrogeologico (42 milioni).
APPROVATO IL PROGETTO DI LEGGE DI RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA.

Dopo il lavoro della Commissione Bilancio, il 10 marzo è stato approvato all'unanimità, in Assemblea legislativa, il progetto di legge di riduzione dei costi della politica.
La diminuzione dell’indennità mensile dei consiglieri regionali, l’abolizione dell’indennità di fine mandato e l’azzeramento dei fondi ai gruppi per il funzionamento, consentiranno un risparmio complessivo sui costi della politica di 7,5 milioni di euro nell’arco dei cinque anni della legislatura.
Il comunicato stampa di Paolo Calvano

 

ENERGY NEVER SLEEPS

Quando si parla di energia, il punto di partenza per una posizione equilibrata e coerente ad ogni livello amministrativo è la proposta "European Energy Security Strategy" della Commissione Europea. La nuova strategia ha l'ambizione di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico con la produzione locale di energia, puntando sia sulle rinnovabili che sulla produzione sostenibile di combustibili fossili, gas metano in primis. Il terzo pilastro dell'"European Energy Security Strategy" è incentrato sul potenziamento della sicurezza, dell'efficienza e del risparmio energetico soprattutto quella legata al settore edilizio e ai trasporti.
La politica del governo Renzi proposta dal decreto “Sblocca Italia" va in questa giusta direzione.
Coerentemente con questi principi a Ravenna il 10 ottobre scorso è stato firmato un documento di intenti fra istituzioni e associazioni di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori per un nuovo approccio sulle questioni energetiche, che punti sia al sostegno delle fonti rinnovabili sia - cosa che rappresenta un passo avanti rispetto ai recenti scenari - alla verifica della possibilità di sfruttamento dei giacimenti di gas in Adriatico, ovviamente nel rispetto degli equilibri ambientali e sociali.
In qualità di vicepresidente della Provincia, ho contribuito alla messa a punto dei contenuti che sono ben sintetizzati nel titolo del documento: “Efficienza, rinnovabili e metano per una nuova fase di sviluppo”. Sono, del resto, i temi su cui da mesi sto intervenendo e mi sto impegnando perché ritengo che siano fra gli argomenti indispensabili per una possibile ripresa del nostro Paese.
Il concetto cardine del documento è proprio in “una nuova fase di sviluppo”: sono convinto che sulla partita dell’energia si giocheranno molte possibilità di ridare respiro all’economia e alla società italiana.
Non mi stancherò di ripetere che l’esperienza di Ravenna nel settore energetico e industriale dimostra come, in questa fase di transizione, vi sia spazio per una sinergia nell’utilizzo di fonti rinnovabili e gas metano. Ora, il documento firmato e inviato al Governo dà concretezza a quell’ipotesi, perché indica chiaramente che quella strada trova concordi le forze coinvolte nel processo di sviluppo del territorio. È un grande passo avanti.
L'inaugurazione dell’Offshore Mediterranean Conference OMC del 25 marzo sarà l'occasione per incontrare le realtà che da decine di anni stanno continuando a tenere alto il prestigio italiano all’estero nel settore offshore. Perché in nessun altro luogo come all'OMC risulta chiaro che ‘energy never sleeps’. Il che significa non solo che l’energia è con noi in ogni momento della giornata ed è un elemento insostituibile per la nostra vita, ma anche che non ci si può mai fermare nella ricerca di fonti energetiche, tradizionali e alternative.
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APPROVATO IL PIANO OPERATIVO TRIENNALE (POT) 2015-2017 DELL’AUTORITÀ PORTUALE DI RAVENNA.
 
Nel corso di due importanti sedute del Comitato Portuale, nel quale sono delegato della Regione, che si sono svolte il 3 e l'11 marzo, si è giunti all'approvazione del Piano Opertaivo Triennale (POT).
La delibera afferma che, per garantire l’attuazione dei lavori di escavo dei fondali, l’Autorità Portuale di Ravenna in qualità di soggetto attuatore, verifichi l’eventuale disponibilità dei soggetti privati proprietari delle aree oggetto di espropriazione ad addivenire con la stessa Autorità Portuale ad accordi pubblicistici che, salvaguardando l’interesse alla realizzazione di una piattaforma logistica parte integrante dell’HUB portuale di Ravenna, consentano da un lato di rendere immediatamente disponibili le aree (aventi destinazione produttiva) su cui collocare i materiali attualmente presenti nelle casse di colmata, dall’altro di assicurare un effettivo contenimento dei costi. Detti accordi, la cui cornice dovrà essere ben definita in sede CIPE, dovranno a tale fine prevedere idonee garanzie per assicurare la realizzazione delle infrastrutture pubbliche a servizio della piattaforma logistica e più in generale del progetto di logistica portuale con integrazione della componente pubblica e privata.
I prossimi passi consistono ora nella convocazione della Conferenza dei Servizi da parte della Struttura Tecnica di Missione del MIT - al fine di validare la rispondenza del Progetto Definitivo con il Progetto Preliminare – a valle della quale  il Progetto Definitivo sarà sottoposto al CIPE per l’emanazione del Decreto Interministeriale a firma del Primo Ministro Matteo Renzi.

LE PROTESTE DEL MONDO PORTUALE CONTRO LE NUOVE NORMATIVE

In questi giorni anche tra i lavoratori del porto di Ravenna è forte la reazione contro i provvedimenti che stravolgono la normativa esistente attraverso una deregolamentazione completa che mette a rischio tutte le attività portuali. Ho partecipato alla manifestazione indetta il 6 marzo in occasione dello sciopero nazionale di ventiquattro ore dell’intero settore portuale, decisa unitariamente da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.
Anche le associazioni nazionali rappresentative delle imprese, dei servizi e del lavoro nei porti italiani, Ancip (Associazione delle compagnie portuali), Angpoi (Associazione gruppi ormeggiatori e barcaioli porti italiani), Assiterminal, Assologistica, Assorimorchiatori, Federimorchiatori, che avevo incontrato nel corso di un importante convegno tenutosi a Roma, hanno espresso, in una nota comune, unanime dissenso sul contenuto delle proposte del Governo, perché in totale distonia con il lavoro di questi anni, sviluppatosi sia in sede istituzionale che all’interno del cluster marittimo-portuale.
Oggi il lavoro nei porti è disciplinato sulla base di leggi e contratti che assicurano professionalità, competitività e sicurezza. Ne è un esempio il porto di Ravenna che ha anche un’importante storia di accordi volontari che hanno permesso alle imprese di operare con continuità e tutelando la qualità del lavoro.
La nuova direttiva mette a rischio queste attività lavorative riducendo drasticamente le regole e i diritti del lavoro. Il processo di riforma deve assolutamente essere ridiscusso e condiviso, nel modo più ampio possibile, con tutti i soggetti coinvolti.
IL NUOVO POR FERS DELL'EMILIA ROMAGNA
 
Prosegue anche il lavoro della commissione Politiche Economiche, dove abbiamo presentato la nuova programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020 e della strategia Europa 20201, che fissa gli obiettivi per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
Investire nella conoscenza, in ricerca e innovazione, in nuovi prodotti e servizi; far crescere l’economia verde e il risparmio energetico, l’attrattività del territorio, le reti di imprese e di persone, la coesione sociale; creare terreno fertile per favorire la nascite di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico, innovative, orientate alle esportazioni e ai mercati internazionali, sono le nostre finalità.
POR FESR dell'Emilia-Romagna 2014-2020
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020

Insieme all’assessore Simona Caselli, nel corso della commissione Politiche Economiche di ieri abbiamo approfondito il percorso del Piano di Sviluppo Rurale dell’Emilia Romagna.
PSR 2014-2020 Struttura e contenuti del Programma
MALTEMPO: STANZIATI NUOVI FONDI

A meno di un mese dall’eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Emilia-Romagna con nevicate, piogge e mareggiate, la Regione ha autorizzato lavori di somma urgenza per oltre 3 milioni di euro.
Si tratta di un importo complessivo di 3.170.950 euro, destinati a interventi urgenti per il ripristino di arenili, dune e argini di difesa a mare, pulizia e messa in sicurezza di strade e fiumi, ripristino della viabilità, della rete fognaria e delle arginature, smaltimento dei rifiuti, illuminazione e sistemazione di canali e aree fluviali, interventi sul reticolo idraulico, assistenza alla popolazione. Le prime province interessate sono quelle di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.
I PROSSIMI INCONTRI

Stasera, giovedì 19 febbraio alle ore 20.45, parteciperò all'incontro che si terrà presso la Sala “Celso Strocchi” di via Maggiore 71 a Ravenna, all'interno del ciclo di iniziative promosse dal Circolo PD Pier Paolo D’Attorre che hanno lo scopo di avviare una discussione che raccoglierà impressioni, idee e proposte sulla nostra città.
L’incontro dal titolo “UNICITTÀ Prospettive per l’Università di Ravenna” prevede un’introduzione di Antonio Penso della Fondazione Flaminia per poi proseguire con un mio intervento su tecnopolo e imprese. Poi prenderamnno la parola il prof. Massimo Andretta della Facoltà di Scienze Ambientali e il prof. Alfredo Liverani dell’Unità operativa del Tecnopolo della nautica.
Verrà poi ascoltata la voce degli studenti con rappresentanti delle associazioni giovanili e studentesche ravennati.
Domani sera, venerdì 20 marzo alle ore 18, il dibattito sulle riforme costituzionali e la nuova legge elettorale sarà l'argomento di un incontro che si terrà sempre nella Sala Strocchi. Dopo un’introduzione del segretario provinciale del PD, Michele de Pascale sono previsti gli interventi di Enzo Lattuca (parlamentare PD, membro della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati) e di Stefano Collina (senatore PD, membro della commissione Affari Costituzionali del Senato).
Tutti gli appuntamenti su www.pdravenna.it
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