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NUMERO 2 del 16 aprile 2015
ESISTE ANCORA UNA POLITICA INDUSTRIALE?
 
Chiunque si interessi con passione di economia si è sicuramente accorto che è scomparso dal dibattito nazionale il concetto di ‘politica industriale’.
Una mancanza di attenzione che mi preoccupa, perché faccio fatica a capire come un Paese moderno come il nostro possa fare a meno di una programmazione del settore industriale. Una preoccupazione che aumenta di intensità quando rifletto sullo scenario che potrebbe aprirsi per i lavoratori di Ravenna e provincia.
I tre settori che dovrebbero beneficiare di una politica industriale, in questo momento, stanno vivendo un momento di palese incertezza.
In primo luogo il porto, principale hub di arrivo di materie prime in particolare per la Pianura Padana, che sta patendo il blocco del progetto di approfondimento dei fondali. Per fortuna il Comune e la Regione non se ne stanno con le mani in mano e il sindaco e il presidente Bonaccini si sono già attivati per incontrare il ministro delle infrastrutture Del Rio, con il quale confermare l’idea che lo scalo ravennate è strategico per l’Emilia-Romagna e che servono interventi strutturali.
Altro tema riguarda il settore dell'energia, una delle principali voci di costo delle imprese industriali. L'Italia non utilizza tutte le potenzialità delle risorse nazionali, in particolare del gas metano. Anzi dopo l’approvazione dell’emendamento che impedisce l’utilizzo della tecnica dell’air gun, il comparto della meccanica strumentale offshore, potrebbe subire un ridimensionamento consistente (vedi approfondimenti negli articoli qui sotto).
Infine la partita che riguarda la chimica, industria base dell'economia manifatturiera: il piano dell’Eni, presentato recentemente, punta soprattutto a consolidare la presenza nell’oil&gas, rinviando gli investimenti nel distretto chimico.
Per affrontare le sfide del futuro occorre fare sistema sia a livello locale che a livello nazionale affinché si trovi una traiettoria di sviluppo per il settore industriale.
Da un’elaborazione dati Edison risulta che l’Italia è tra i paesi che, nella globalizzazione, hanno conservato maggiori quote di mercato mondiale, mantenendo, dopo l’irruzione della Cina, il 72,6% della quota di export internazionale di prodotti manifatturieri, rispetto a quella che aveva nel1999. Performance migliore di quelle di Francia (59,8%), Giappone (57,3%) e Regno Unito (53,4%).
Il modello produttivo italiano è tra i più  innovativi in campo ambientale: per ogni milione di euro prodotto dalla nostra economia, emettiamo in atmosfera 104 tonnellate di CO2, la Spagna 110, il Regno Unito 130, la Germania 143.
L’Italia è uno dei soli cinque paesi al mondo con surplus manifatturiero sopra i 100 miliardi di dollari. L’Italia è il paese con il saldo attivo più alto in 62 dei 496 prodotti che caratterizzano il settore meccanico nel commercio  mondiale. Se si estende l’analisi alle prime tre posizioni, l’industria italiana di settore risulta al top per ben 235 prodotti, circa la metà del totale.
L’Italia è in crisi ma non è un Paese senza futuro. Dobbiamo affrontare problemi che vengono da lontano, che vanno ben oltre il pesante debito pubblico. E la crisi mondiale si è innestata proprio su questi mali. Rimediare non è facile, ma non è impossibile. Basta guardare con occhi nuovi al Paese e avere chiaro quali sono i nostri punti di forza.
AIR GUN: L'EMENDAMENTO UCCIDE LE MULTINAZIONALI TASCABILI DEL MADE IN ITALY
LE PROPOSTE PER IL SETTORE OFFSHORE

CRESCE L’EXPORT IN EMILIA ROMAGNA
 
Da oltre quattro anni l'export dei distretti dell'Emilia-Romagna è in crescita. E' quanto emerge dal Monitor curato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo che anche per gli ultimi mesi del 2014 ha registrato un incremento del 3,5% delle vendite fuori dal confine italiano. La crescita annuale negli ultimi 19 trimestri è stata del 4,2%, secondo una dinamica migliore non solo di quella dei distretti italiani (+3,7%), ma superiore anche all'intero sistema manifatturiero tedesco (+2,6%) e francese (+0.7%). Sostenere l’internazionalizzazione delle nostre imprese è la scelta giusta per favorire la ripresa. Le produzioni di alto contenuto tecnologico aumentano la capacità di aggredire i mercati esteri.
Bisogna insistere nel favorire l’innovazione e la ricerca, favorire l’aggregazione tra le piccole imprese anche perché il progressivo miglioramento del contesto economico regionale si sta riflettendo lentamente anche sul mercato del lavoro con un ridimensionamento della cassa integrazione del 18,6%.
 
MONITOR dei Distretti Emilia Romagna

DIFESA DEL MADE IN ITALY E TUTELA DEL SETTORE AGROALIMENTARE

Intesa bipartisan in Assemblea regionale sui temi della difesa del made in Italy, della tutela del settore agroalimentare emiliano-romagnolo e, in particolare, sul fronte della valorizzazione del latte italiano e della filiera lattiero casearia, con la lotta alla contraffazione dei prodotti alimentari, Parmigiano reggiano e Grana padano in testa, e l’obbligo di indicare sulle etichette dei prodotti, lo stabilimento di produzione. Sono questi i temi toccati da quattro risoluzioni che nel corso dell’Assemblea legislativa del 14 aprile hanno ottenuto il voto unanime dell’Aula oltre all'approvazione di tre emendamenti che ho presentato. Nel mio intervento ho sottolineato che, per la tutela del settore, è importante andare al di là delle appartenenze. La condivisione su questi temi tra maggioranza e opposizione mi ha fatto molto piacere.
E’ importante non solo promuovere produzione di qualità ma anche difenderla. E’ fondamentale portare una voce unica nei negoziati internazionali per far riconoscere l'attività del nostro settore agroalimentare. Per questo, negli emendamenti presentati, noi del Pd abbiamo voluto sottolineare diverse priorità: dalla vigilanza sui mercati anche a livello internazionale, alla necessità di proseguire nella più ampia informazione a tutti i livelli amministrativi sullo stato delle trattative avviate nell'ambito dei negoziati per un accordo UE-USA e nel monitoraggio delle strategie e delle iniziative avviate dal Ministero. L’esempio da seguire è l’accordo bilaterale di libero scambio con il Canada e l’Unione Europea che entrerà in vigore nel 2015 ed assicurerà una maggiore protezione da parte canadese, della proprietà intellettuale attraverso standard armonizzati a quelli dell’UE. La tutela dei nostri prodotti agroalimentari è un terreno che deve impegnarci tutti per rivendicare, a tutti i livelli istituzionali, tale priorità.
E55-E45: INTERROGAZIONE IN REGIONE
 
Insieme a Mirco Bagnari e Manuela Rontini ho presentato un’interrogazione sul progetto E45-E55 per mettere in sicurezza il tratto viario esistente a vantaggio di cittadini e imprese. Le condizioni disagiate della strada danno luogo a frequenti incidenti e limitazioni alla circolazione causati dai danni provocati da traffico e maltempo.
Considerato che da anni cittadini e amministrazioni attendono l’avvio del progetto della nuova autostrada Orte-Mestre, che doveva comprendere anche importanti interventi sul tracciato già esistente della E45-E55, ma che tale ipotesi sembra tramontare definitivamente a causa della riduzione del corposo programma ministeriale (che dalle oltre 400 opere pubbliche passa ad una cinquantina di priorità, tra cui non vi sarebbe la nuova E45-E55), si chiede maggiore chiarezza sulla situazione e si sollecita la Regione a farsi portavoce presso il Governo della necessità urgente di mettere in sicurezza il tratto viario già esistente coinvolgendo i territori e le amministrazioni locali nel confronto.
I LAVORI DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA
 
La commissione Politiche economiche ha concluso l’esame della legge finanziaria regionale 2015, del bilancio pluriennale 2015-2017 della Regione e del Documento di economia e finanza regionale (Defr) relativamente alle materie di competenza. Nell’ultima seduta l’assessore al Turismo e commercio, Andrea Corsini, ha illustrato gli interventi finanziari e gli investimenti programmati nei diversi comparti.
Per quanto riguarda il turismo e il commercio, Corsini ha evidenziato l’impegno della Giunta a confermare le risorse finanziarie stanziate l’anno precedente, vale a dire 28 milioni di euro, funzionali ad attivare i fondi strutturali europei Por Fesr 2014/2020. Le politiche regionali nel settore turistico, orientate alla promozione-commercializzazione dei nostri territori e dei nostri prodotti attraverso il coinvolgimento dei privati, prevedono tre fondamentali voci di spesa: progetti di marketing e co-marketing realizzati attraverso l’Azienda di promozione turistica (Apt), cui vanno circa 7,5 milioni; progetti realizzati dalle Unioni di prodotto e dalle aggregazioni di imprese, finanziati con oltre 4,7 milioni; programmi turistici di promozione locale (Ptpl), destinatari di 3,1 milioni. Al finanziamento dei fondi di garanzia e dei fondi rischi del settore vanno 4,4 milioni, mentre per la messa in sicurezza degli impianti sciistici sono previsti oltre 1,2 milioni.
Per quanto riguarda il commercio, la Regione stanzia: oltre 2,6 milioni per i fondi di garanzia e i fondi rischi del settore; 1,3 milioni per la riqualificazione e valorizzazione delle aree commerciali e dei centri commerciali naturali; 300 mila euro per la ristrutturazione dei mercati e centri agroalimentari all’ingrosso (Caab di Bologna, Cal di Parma e Caar di Rimini); 200 mila euro rispettivamente per la promozione dei diritti dei consumatori, attraverso il sostegno alle nostre associazioni di categoria, per la promozione del commercio equo e solidale e per il funzionamento dell’Osservatorio del commercio.
 
Il Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan ha risposto ad una interrogazione del gruppo EFDD (cui appartengono i parlamentari del Movimento Cinque Stelle) sul Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 dell’Emilia-Romagna.
Nel testo, che è stato pubblicato ieri sul sito del Parlamento europeo, Hogan dichiara: “L’Emilia-Romagna ha presentato un Programma complesso che contempla il bilanciamento dei fabbisogni di una dei più avanzati settori agroindustriali e agricoli in Italia e in Europa. Riguardo agli aspetti ambientali il Programma presenta un set di indicatori ben articolato che durante la consultazione tra i Servizi della Commissione è stato segnalato come un possibile caso di best practice. Lo stato della discussione in corso con le autorità regionali consente di stimare che il Programma dell’Emilia-Romagna sarà tra i primi programmi italiani ad essere approvati”.
Come riferito alla commissione assembleare Attività produttive nei giorni scorsi, il Psr dell'Emilia Romagna riceverà nelle prossime settimane da Bruxelles la Comfort Letter di approvazione dei contenuti, in attesa dell'approvazione formale prevista per maggio dopo la modifica del Quadro finanziario dell'Unione europea volta a trasferire i fondi del 2014 sulle annualità successive. Una buona notizia per la nostra agricoltura che potrà così contare sulle risorse comunitarie con la presentazione dei primi bandi, visto il totale complessivo di 1.2 miliardi da qui al 2020, cui si aggiungeranno cofinanziamenti della Regione Emilia Romagna per oltre 200 milioni complessivi.
 
Prosegue il lavoro di condivisione e coinvolgimento per arrivare entro la fine di aprile alla definizione del testo di legge sul riordino territoriale che riguarda anche il futiro delle province.
Al termine del primo degli incontri bilaterali tra la Regione Emilia-Romagna e il Governo, che si è tenuto questa mattina al Ministero degli Affari regionali, l’assessore Emma Petitti ha espresso “soddisfazione perché la strada intrapresa dall’Emilia-Romagna è stata accolta favorevolmente. E' stato riconosciuto l’impegno messo in campo insieme agli Enti territoriali per dare una risposta strategica al tema delle aree vaste e della città metropolitana di Bologna. Fondamentali, allo stesso tempo, sono l'impegno finanziario messo in campo per sostenere questa fase di transizione e le misure che si stanno attuando in accordo con i sindacati a tutela di tutti i lavoratori coinvolti nei processi di mobilità.”
 
L’assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo ha partecipato ad un incontro per programmare, anche in vista dell’Expo, i prossimi impegni in attesa del riconoscimento ufficiale del Delta del Po a Riserva della Biosfera Unesco da parte del Comitato internazionale del Programma Mab (Man and the biosphere) dell’Unesco previsto in giugno a Parigi. All’appuntamento erano presenti anche il presidente del Parco, i sindaci dei rispettivi Comuni e l’assessore all’Ambiente della Provincia di Ravenna, Mara Roncuzzi. Della prestigiosa qualifica internazionale possono fregiarsi poco più di 600 riserve al mondo, solo 9 delle quali italiane. Si tratta di un riconoscimento importante, che si aggiunge a quelli già ottenuti in passato: l’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale Unesco dei ‘Monumenti paleocristiani di Ravenna’ e di ‘Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po’. Poter inserire quest’area tra le Riserve della Biosfera permette di imprimere una spinta molto significativa alla creazione di un vasto polo culturale di interesse mondiale, che da Venezia a Ferrara, passando per Ravenna, rappresenta un connubio di storia, arte, paesaggi e natura di straordinaria importanza e unicità.
I PROSSIMI INCONTRI

L'Unione Comunale di Ravenna ha organizzato un incontro con Paolo Calvano in vista del congresso regionale. Martedì 21 aprile, alle ore 20.30, presso la sala "Celso Strocchi" di via Maggiore 71 a Ravenna saranno approfonditi i temi del documento programmatico del candidato alla segreteria regionale e ci si confonterà rispetto agli impegni del PD dell'Emilia Romagna.
Il 25 aprile, alle 11, sarò in piazza del Popolo a Ravenna per la deposizione delle corone alla lapide dei partigiani.
Domenica 26 aprile interverrò al pranzo del circolo di Borgo Montone per le celebrazioni del 70° anniversario della Liberazione.

Tutti gli appuntamenti su www.pdravenna.it
Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso apprezzamento per questa newsletter. Credo che sia importante mantenere un contatto diretto attraverso questo resoconto su lavori e scelte della Regione che hanno un impatto sulla nostra vita di cittadini. Per questo vi invito a scrivermi ancora le vostre osservazioni, proposte e anche le critiche!
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