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NUMERO 3 del 20 maggio 2015
CENTO DI QUESTI GIORNI
Consuntivo dei primi mesi della X Legislatura regionale
 
L’approvazione del bilancio 2015 ha segnato l’atto più importante del programma di questi primi mesi di legislatura.
È una manovra da 12 miliardi di euro, la prima varata dalla Giunta regionale guidata da Stefano Bonaccini, che abbiamo approvato in Assemblea legislativa il 28 aprile
Il capitolo più rilevante, circa 8 miliardi, è quello della sanità e delle politiche per la salute. Attenzione massima anche al sociale con la conferma del finanziamento del Fondo regionale per la non autosufficienza
Via libera poi al Piano di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna, che ha già ricevuto la ‘comfort letter’ della direzione generale agricoltura dell’Unione europea e sosterrà l’agricoltura emiliano-romagnola nei prossimi sette anni. A disposizione ci sono risorse pubbliche per 1 miliardo e 190 milioni. Si tratta delle dotazione più alta delle ultime programmazioni e tra tutte le Regioni del nord Italia. Il Piano di sviluppo rurale prevede un premio fino a 50.000 euro ai giovani che aprono un’impresa agricola, stop al consumo di terreno agricolo con 230mila ettari destinati a biologico e produzione integrata, mezzo miliardo e cinquemila progetti di investimento per sostenere le imprese in agricoltura.
Per il turismo e il commercio sono destinati 28,3 milioni, funzionali ad attivare i fondi strutturali europei Por Fesr 2014/2020.
Aumentano di 10 milioni i fondi per la cultura, che salgono così a 28,4 milioni.
Superano i 100 milioni di euro le risorse rese disponibili per la difesa del territorio: 25 milioni per la prevenzione e il rischio idrogeologico, 19,5 per la prevenzione e il rischio sismico e 59 milioni per interventi in risposta alle emergenze maltempo. Le risorse derivano da fondi nazionali e regionali e dalle “economie”, ovvero dal recupero di fondi disponibili e non utilizzati negli anni precedenti.
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RIORDINO ISTITUZIONALE
Le richieste dei consiglieri romagnoli
 
In queste settimane ci stiamo confrontando sul percorso di riordino istituzionale, che determinerà non solo l’assetto istituzionale ed amministrativo dalla nostra regione, ma anche e soprattutto il rapporto futuro tra la regione e i diversi territori che la compongono.
Siamo consapevoli di come il quadro di riferimento normativo nazionale risulti ancora contradditorio ma riteniamo sia fondamentale definire uno scenario regionale che possa avere un respiro di lungo periodo, superando dunque quella fase di incertezza che da troppo tempo caratterizza il quadro istituzionale.
Non si può che partire valorizzando e mettendo in risalto tutte le positive esperienze condotte sui territorio in questi anni, andando quindi ad indentificare nel modello dell’Area Vasta, un superamento chiaro delle Province, che permetta di creare un livello istituzionale/funzionale intermedi (senza pericolose sovrapposizioni o repliche di competenze) capace, da un lato di mantenere una vicinanza al territorio, garantendo la “filiera” delle politiche regionali , ma anche di promuovere politiche di più ampio respiro rispetto al tradizionale livello provinciale.
Proprio perché intendiamo sia fondamentale superare il modello policentrico, consolidando invece la visione del sistema regionale come Regione-città, crediamo sia necessario riconoscere, a quei territori che saranno sperimentatori dell’Area Vasta, la medesima dignità che la norma già riconosce alla Città Metropolitana, in termini di competenze, funzioni e risorse.
Chiediamo quindi che la legge di riordino preveda le modalità per l’avvio della sperimentazione dell’Area Vasta per quei territori che si vorranno candidare, permettendo di superare questa fase di incertezza, e di avviare in maniera rapida e chiara il processo di costruzione del nuovo sistema istituzionale regionale.
Al contempo la Regione dovrà avviare con il governo il necessario confronto per far riconoscere anche a livello nazionale il modello Area Vasta come modello di governance territoriale da affiancare a quello della Città metropolitana, con pari dignità.
Riteniamo inoltre che questa sia una grande occasione per dare alla politica un'opportunità per esplicare al meglio la propria funzione con assunzione di responsabilità. Per questo pensiamo che ogni nuovo livello o sede che si vada a definire (che si parli di area vasta o di soggetti come le agenzie) non debba creare "corpi separati" che potrebbero diventare comodi alibi per una politica inconcludente che noi, invece, vogliamo superare per il bene dei nostri territori, dei nostri cittadini e dell'Emilia-Romagna.

STOP ALLE FALSE COOPERATIVE
 
Ho sostenuto con convinzione la mobilitazione promossa dall’Alleanza delle Cooperative italiane per raccogliere 50.000 firme entro i prossimi sei mesi su una proposta di legge popolare che stabilisca controlli più stringenti sulle false cooperative.
Il fenomeno delle cooperative che hanno vita breve e vengono costituite ad hoc per eludere ogni controllo si sta allargando a macchia d’olio. Si tratta di una realtà che inquina il mercato offrendosi a prezzi più bassi di quelle che agiscono correttamente rispettando i diritti di chi lavora. E’ assolutamente necessario un intervento legislativo che adegui le normative e imponga sanzioni consone altrimenti, in questo momento di crisi, a rimetterci è chi cerca di difendere la produttività e offre posti di lavoro tutelando la legalità’
E’ chiaro come dietro questo fenomeno di coop che nascono e spariscono trovi spazio la criminalità organizzata mentre oltre 4 mila cooperative tra quelle che operano legalmente, corrono il rischio di morire di legalità.

MALTEMPO: VARATO IL DECRETO DI SOSPENSIONE DEI TRIBUTI

Sono in totale 11 i Comuni della provincia di Ravenna a essere interessati dalla sospensione nel pagamento dei tributi in seguito ai danni subìti a causa delle eccezionali avversità atmosferiche del 4-7 febbraio scorso: Alfonsine (Fiumazzo, Taglio Corelli), Bagnacavallo (zona residenziale, Villanova, Villa Prati), Cervia (abitato, Cannuzzo, Malva Nord-Terme, Milano Marittima, Montaletto, Pinarella, Pisignano, Sant'Andrea, Tagliata, Villa Inferno), Conselice (esclusa l'area urbana), Faenza (abitato, Celle, Cosina, Fossolo, Granarolo, Errano, Marzeno, Pieve Cesato, Pieve Ponte, Prada, Reda, San Biagio, San Mamante), Fusignano (Maiano Monti), Lugo (abitato, San Lorenzo), Massalombarda (abitato, Fruges, via Mameli, via Maggio e via IV Novembre), Ravenna (Casalborsetti, Lido Adriano, Lido di Classe, Lido di Dante, Lido di Savio, Marina di Ravenna, Marina Romea, Porto Corsini, Punta Marina Terme), Russi (abitato, Godo, San Pancrazio), Solarolo (zona artigianale compresa tra Via Roma e Via Bologna).
Lo definisce il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’8 maggio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2015, con cui si sospendono i termini dei versamenti per l’adempimento degli obblighi tributari fino al 16 ottobre 2015, data entro cui dovrà essere effettuato un pagamento in un’unica soluzione.
I contribuenti potranno quindi usufruire di un beneficio della sospensione dei termini che non è però automatico: l’interessato deve attivarsi e fare richiesta al Comune, che provvederà a verificare e certificare l’eventuale inagibilità, anche temporanea, dell’abitazione, dello studio professionale, dell’azienda o impresa.
I principali versamenti oggetto di sospensione riguardano l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), l’imposta sul redditi delle società (Ires), l’imposta sul valore aggiunto (Iva), l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), i tributi comunali (ad esempio Imu/Tasi), il bollo auto, le cartelle di pagamento emesse da agenti della riscossione, gli avvisi di accertamento.
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Sono venuti a trovarci in Assemblea legislativa gli studenti di Riolo Terme e Granarolo Faentino. Il percorso progettuale conCittadini, rivolto alle Scuole, agli Enti Locali, alle associazioni e istituzioni del territorio emiliano-romagnolo, propone alle realtà giovanili organizzate e strutturate, nonchè agli adulti interessati, di aderire a forme di incontro e scambio con le Istituzioni locali e regionali.
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IL PROGETTO "IMMAGINA RAVENNA"

“Immagina Ravenna” è un progetto del Partito Democratico che nasce dall’esigenza di creare un dibattito aperto e inclusivo che faccia circolare le idee mettendole a confronto.
Da maggio a ottobre ci saranno tanti incontri che rappresentano le tappe che porteranno ad un grande evento finale: un open space in cui tutti i nostri concittadini potranno dare voce alla loro visione sul futuro della città.
Sul sito www.immaginaravenna.it troverai tutti i prossimi eventi e un un form che ti permette di inviare contributi.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso apprezzamento per questa newsletter. Credo che sia importante mantenere un contatto diretto attraverso questo resoconto su lavori e scelte della Regione che hanno un impatto sulla nostra vita di cittadini. Per questo vi invito a scrivermi ancora le vostre osservazioni, proposte e anche le critiche!

Cari saluti

Gianni

 
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