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NUMERO 10 del 20 APRILE 2016

ENERGIA E AMBIENTE - OLTRE LA RETORICA E L'IDEOLOGIA

Il referendum è alle spalle ma ciò non significa che i temi che ha contribuito a sollevare siano esauriti
Ora è importante pensare a come gestire un periodo di passaggio dove i nostri lavoratori del settore offshore possano continuare a estrarre il gas metano e nello stesso momento si cominci un percorso di transizione che ci porti al pieno utilizzo delle rinnovabili.
Per fare questo dobbiamo investire in ricerca, innovazione e formazione in modo da fare crescere una nuova generazione di forza lavoro capace di affrontare la sfida che ci attende: innovare il nostro sistema energetico nazionale.
Il nostro futuro è in ciò che sapremo progettare partendo da ciò che sappiamo già fare, usando le nostre risorse per finanziare la ricerca.
È venuto il momento di guardare avanti, di cominciare a contribuire indicando prospettive. E in questa direzione l’ipotesi più attraente, a mio parere, è quella di superare le contrapposizioni ideologiche che hanno indebolito il dialogo sulla politica energetica in Italia. Il mondo non è diviso fra ecologisti e inquinatori.
Userò per dimostrarlo il mio caso personale, che credo paradigmatico: sono stato iscritto d’imperio nella lista degli amici dei petrolieri, ma in un recente passato, quando ho ricoperto il ruolo di vicepresidente della Provincia di Ravenna, ho seguito il progetto europeo Powered, di cui l’ente a cui appartenevo era uno dei partner. Il Progetto Powered si è occupato di mappare la forza del vento in tutto l’Adriatico, dalla Puglia al Veneto e dall’Albania alla Croazia, per capire dove è possibile costruire campi eolici offshore.
Il comitato scientifico del progetto era composto da ‘studiosi del vento’, se mi è concesso il termine: sono stati ottenuti risultati scientifici di grandissima rilevanza, al punto che il Governo potrà utilizzare questo strumento per molti anni a venire per decidere a chi concedere l’autorizzazione per la realizzazione di una centrale eolica in mare aperto.
Questo passaggio non è in contraddizione con il sostenere che non si può smantellare da un giorno all’alto il settore dell’estrazione di gas offshore, anzi. Basta pensare al fatto che la Norvegia finanzia la ricerca sulle rinnovabili grazie ai proventi della Statoil. Questa, non mi stancherò di ripeterlo, è la strada: costruire un percorso che punti a un mix energetico fra rinnovabili e fossili a basso impatto (come il gas), finché non saremo in grado di fare funzionare il nostro mondo solo con l’eolico o il solare. E chi lo sa se ci riusciremo. Lo sfruttamento dei giacimenti ancora produttivi di gas deve servire per produrre ricchezza da utilizzare per sostenere la ricerca in grado di produrre innovazione e tecnologie sempre più all’avanguardia. E soprattutto cercando di difendere la cultura e la reputazione industriale made in Italy.
Fino al 30 settembre è possibile partecipare al bando promosso dalla Regione - finanziato nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr 2014-20 - che mette a disposizione oltre sei milioni di euro per avviare o consolidare start up innovative ad alta densità di conoscenza. Mentre sono 10 i posti che la Regione e Aster mettono a disposizione per partecipare gratuitamente, entro il 30 marzo 2016, alla selezione alla seconda edizione di TVLP x May in Silicon Valley dall’8 al 16 maggio 2016 e 3 per il TVLP Spring 2016 in Silicon Valley dal 19 giugno al 6 luglio (candidature entro il 10 aprile).

PRESIDIO MEDICO PEDIATRICO
I CONSIGLIERI REGIONALI PD SCRIVONO ALL’AZIENDA USL ROMAGNA

Insieme agli altri consiglieri regionali PD della Romagna abbiamo scritto al direttore generale di Ausl Romagna Marcello Tonini, al direttore sanitario Giorgio Guerra e ai sindaci e assessori del territorio dopo aver appreso dell’esito positivo dell’incontro tra i vertici dell’azienda, i comuni e le mamme che sono state promotrici della petizione online.
Abbiamo perso atto con soddisfazione di come l’Azienda abbia presentato una serie di proposte che recepisce le indicazioni che avevamo avanzato con una risoluzione approvata dalla Commissione Sanità lo scorso marzo. La richiesta che abbiamo approvato in Regione, infatti, era quella di sollecitare l’Ausl Romagna affinché venisse garantito un presidio medico con competenze anche pediatriche, soprattutto nelle giornate e negli orari in cui non sono in servizio i pediatri di libera scelta.
Siamo infatti convinti della necessità di garantire, anche nell’ambito dell’ex Guardia medica, un servizio che possa rispondere in maniera adeguata sia alle telefonate di chi si rivolge alla ex Guardia Medica per chiedere informazioni sulla fascia pediatrica, sia ovviamente alle visite anche, qualora ce ne fosse bisogno, con l’invio di un medico anche al domicilio per la visita. Per questo valutiamo in maniera positiva l’impegno assunto dall’Ausl Romagna. Pensiamo che la realizzazione di questo servizio sia una priorità per tutto il territorio romagnolo e che vada concretizzato in tempi stretti.
Attraverso questi elaborati si è tentato di verificare gli effetti sul mercato del lavoro dipendente ravennate dei tre provvedimenti promossi dal Governo Renzi e cioè :
  1. La legge 16 maggio 2014, n.78 "Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese." In particolare in materia di lavoro a tempo determinato e apprendistato.
  2. La legge 10 dicembre 2014, n.183 ( Jobs act) in particolare in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro.
  3. La legge 23 dicembre 2014, n.190 ( legge di stabilità 2015 ) che prevede l’esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Il grafico sottostante mostra che la variazione % dell’occupazione dipendente è stata sempre negativa nel periodo gennaio 2014 settembre 2015, ma sempre meno, fino ad azzerarsi ad ottobre e avere un balzo positivo nei mesi di novembre e dicembre 2015.
Pesante è stata la riduzione dell’occupazione in edilizia, fin quasi al meno 10% nel 2014, che tuttavia si è molto ridimensionata, con variazione tornata positiva nel mese di dicembre 2015 (+0,6%). Analogo il trend nell’industria tornato positivo a dicembre (+1,6%). Già dal mese di agosto, invece, nel terziario si è registrato l’aumento della occupazione.
La legge di stabilità 2015 ha previsto la riduzione dei contributi sociali (fino ad un massimo di 8060 euro annuali) per tre anni degli assunti con contratto a tempo indeterminato.
Come da Circolare applicativa INPS n.17 del 29/01/2015 l’esonero contributivo riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, ancorché in regime di part-time, con l’eccezione dei contratti di:
a) apprendistato;
b) lavoro domestico.
c) lavoro intermittente o a chiamata
Nel novero delle tipologie contrattuali incentivate rientrano anche:
a) il lavoro ripartito o job sharing a tempo indeterminato
b) il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurato in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della legge n. 142/2001.
c) il rapporto a scopo di somministrazione a tempo indeterminato
Come mostra il grafico sottostante, con un certo ritardo rispetto alla entrata in vigore della incentivazione, dal mese di maggio si è innestata una crescente variazione positiva degli occupati a tempo indeterminato (+3655 nel mese di dicembre 2015) mentre negativa è stata la variazione di quelli a tempo indeterminato).
L’articolo integrale può essere letto su www.paolomontanari.eu
Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso apprezzamento per questa newsletter. Credo che sia importante mantenere un contatto diretto attraverso questo resoconto su lavori e scelte della Regione che hanno un impatto sulla nostra vita di cittadini. Per questo vi invito a scrivermi ancora le vostre osservazioni, proposte e anche le critiche!

Cari saluti

Gianni
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