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Il 10 e 11 aprile, a Ravenna, i vertici di ENI hanno presentato il piano di investimenti 2017–2020 dell'upstream e della chimica.
Poi, il 13 aprile, ho partecipato all'assemblea degli azionisti di ENI e sono intervenuto per portare il mio contributo.
Colgo dunque l'occasione per condividere con voi le mie proposte e i miei inteventi nel campo delle politiche industriali.

ENI PRESENTA A RAVENNA IL PIANO INVESTIMENTI 2017–2020 DELL'UPSTREAM E DELLA CHIMICA

Due giornate per parlare di investimenti, competenze e conoscenze che il nostro Paese produce.
Leggi il mio resoconto

CHE COSA HO DETTO ALL’ASSEMBLEA ENI

Quando ho deciso di partecipare alla assemblea Eni del 13 aprile, ho letto bene il regolamento dell’azionista Eni che definisce: “Avere le azioni Eni ti dà diritto a intervenire e votare all’Assemblea degli Azionisti. L’Assemblea è un’occasione privilegiata in cui puoi dialogare con gli amministratori, comprendere meglio i risultati e gli obiettivi di Eni e, attraverso il tuo voto, prendere parte a decisioni sulle materie all’ordine del giorno”.
Per questo, con le mie ben 100 azioni, ho fatto richiesta di partecipare e intervenire.
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CONTROCANTO

Secondo un’indiscrezione del Sole 24 Ore del 15 aprile scorso, la manovra correttiva a cui sta lavorando il Governo conterrebbe una norma interpretativa finalizzata alla detassazione, con effetto retroattivo, degli effetti ICI, IMU e TASI delle piattaforme di estrazione idrocarburi. Solo al Comune di Ravenna spetterebbero quasi 50 milioni di euro. Ad oggi questa notizia non è stata smentita dal Governo.
Gentiloni, Padoan, Boschi e Calenda commetterebbero oltre che uno sbaglio giuridico anche un errore politico, soprattutto perché questo eventuale provvedimento arriverebbe a distanza di un anno dal referendum sulle trivellazioni.
Il Ministero del Tesoro e Cassa depositi e prestiti, che detengono il 30% della principale azienda industriale energetica nazionale, con questo provvedimento indebolirebbero la fiducia e la credibilità degli Enti locali. In particolare di quelli che si battono per la difesa, la crescita, la sostenibilità ambientale, economica e sociale del settore industriale energetico italiano.
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