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Non si finisce di scrivere un'analisi sugli scenari energetici che il quadro cambia, anzi accelera...in una direzione chiara. Siamo di fronte ad una corsa all’accaparramento dell’oro azzurro, al gas naturale, la fonte più pulita, che si appresta a diventare il vero motore delle economie mondiali. Chi ce l’ha lo vende e chi non ce l’ha l’acquista. Con un’unica eccezione di un Paese che ce l’ha ma non lo estrae e non è nemmeno tanto sicuro di volerlo acquistare: ogni riferimento all’Italia è puramente voluto.
Di seguito una serie di interventi sui gasdotti pubblicati grazie a Formiche.net
Troviamo quindi centrale usare la curiosità come un cannocchiale puntandolo verso la steppa e il permafrost della Siberia. Sarà interessante vedere come la Russia, aprendo nuove rotte del gas verso Oriente, costruirà un’alternativa agli attuali accordi di mercato con l’Europa e come cambieranno i contratti a lungo periodo con il vecchio continente (dove Gazprom genera l’80% del fatturato). Perché con il Power of Siberia in funzione, vera e propria ‘botte di rifornimento’ che pompa miliardi di mc di oro azzurro verso Cina e Giappone o l’India, lo scenario fatalmente cambia per tutti. L’Orso Russo non dipenderà più solo dalla vendita di gas all’Europa. Dove continua la ‘sete’ dell’economia germanica, come la vicenda del North Stream II insegna.
Sempre dal cannocchiale si vedono le sagome dei protagonisti di questo grande mondo, da Donald Trump a Vladimir Putin, da Xi Jinping a Narendra Modi fino ad Angela Merkel, lottare per prendere posizione, sgomitare nella corsa verso il mix energetico fatto di gas naturale e rinnovabili.
Speciale energia nasce quasi per caso durante l’OMC2017 dello scorso aprile a Ravenna per cogliere una sfida o forse per una dimenticanza generale. La sfida è insistere nella divulgazione della conoscenza. Cercare di far sì che parti crescenti di opinione pubblica si risveglino dalla lunga ipnosi che le ha portate, acriticamente, a non credere che la vera sfida dello sviluppo sostenibile è l’innovazione tecnologica-scientifica-ecologica. E a inseguire solo gli slogan. Magari fosse così semplice. Invece serve duro lavoro, servono fonti di conoscenza valide e soprattutto la divulgazione partendo proprio dall’importanza geopolitica dell’energia. Vi invito a scrivermi e a segnalare questa newsletter ad amici e 'nemici'... Stay tuned
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