Bessi: “Conti in ordine con un provvedimento da 12,4 miliardi”

Caliandro: “Una manovra di sinistra, che rafforza il welfare e stimola l’economia” 

Conti in ordine, meno tasse per cittadini e imprese, pieno utilizzo fondi Ue, sviluppo, lavoro, ambiente, territorio, montagna, turismo, mobilità sostenibile. Questi sono i cardini della manovra di bilancio della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2019-2021 approvata in Assemblea Legislativa. 

«Un provvedimento da 12,4 miliardi, di cui 8,4 stanziati dal Fondo sanitario nazionale per la sanità regionale, che prevede il contenimento delle spese di funzionamento e la promozione di politiche d’investimento realizzate in autofinanziamento con una pressione fiscale invariata – spiega il relatore di maggioranza Gianni Bessi –. Investimenti, welfare e servizi mantenendo la pressione fiscale invariata e senza ricorrere all’indebitamento. Questi i pilastri su cui si regge la legge di bilancio 2019 della Regione Emilia-Romagna. Una Regione con i conti in ordine, che dopo la razionalizzazione della spesa, i tagli ai costi della politica e una spending review che ha portato al risparmio di quasi 445 milioni di euro negli ultimi tre anni grazie alla Agenzia regionale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione, può programmare investimenti autofinanziati con risorse proprie per oltre 360 milioni di euro già dal 2019, senza alcun nuovo indebitamento, più altri 43 milioni di avanzo dalle gestioni precedenti ora disponibili dopo il blocco dovuto ai vincoli di finanza pubblica. E che guarda all’Europa come opportunità, attraverso il pieno utilizzo dei fondi europei. Il nuovo Bilancio alza infatti a 72 milioni di euro la quota di cofinanziamento regionale per il 2019, rispetto alla media di 59 degli anni dal 2014, generando investimenti grazie ai fondi Ue per quasi 490 milioni su voci fondamentali come imprese, agricoltura, sviluppo, politiche attive per il lavoro e formazione». 

Una manovra che rilancia una politica anticiclica di stimolo all’economia attraverso il sostegno a internazionalizzazione, ricerca e sviluppo, attrattività degli investimenti in Emilia-Romagna. Anche il capogruppo PD Stefano Caliandro commenta positivamente la manovra finanziaria. 

«Questa è una manovra di sinistra, che rafforza il sistema di welfare e contemporaneamente stimola l’economia – dichiara Caliandro –. Si tratta di un bilancio in crescita che dimostra come la nostra Regione sia aperta, solidale e abbia il coraggio di investire. L’Emilia-Romagna conferma di essere all’avanguardia ed esempio di equilibrio per il Paese di fronte ad un Governo che traduce le proprie promesse in incertezze per i territori. Con questo bilancio realizziamo misure per le nostre famiglie e le nostre imprese, con un’attenzione particolare per chi ha più bisogno, consolidando servizi fondamentali come la sanità, senza fare deficit. C’è chi strumentalmente la definisce una manovra elettorale ma è evidente che in modo miope non si riconosce come questa regione ad ormai quattro anni sia prima per crescita, export e occupazione e abbia il coraggio di continuare ad investire in progetti, infrastrutture e manutenzione del territorio. Siamo consapevoli che c’è ancora tanto su cui lavorare e siamo pronti a rimboccarci le maniche per migliorarci ogni giorno. Siamo stati i primi ad introdurre misure concrete come il reddito di solidarietà o l’abolizione del superticket, amministrando in modo serio, rigoroso e responsabile, assumendoci in pieno la responsabilità delle scelte fatte. Per questo ci preoccupa l’insicurezza che il Governo sta creando nel Paese, perché non vediamo la stessa volontà di crescita e sviluppo ma bensì un modus operandi che critica, taglia e smonta sulla pelle dei cittadini».